Alla ricerca di sé e di culture diverse

Nichelino - Un cammino verso la propria anima, alla ricerca di Dio, della felicità, dell'amore. Un viaggio reale ma anche interiore attraverso un deserto dove si incontrano, senza scontrarsi, diverse culture e religioni. Un solo obiettivo da raggiungere: Luna, la donna che in sé rappresenta l'amore e la libertà.
E' uscito da pochi giorni "La Luna dei Daudà", nuovo libro di Fabrizio Griffa, compositore musicale e scrittore, titolare dell'agenzia "Birosa Viaggi" di Via Torino 208, Nichelino. Nata come canzone e successivamente trasformata in poesia, "La Luna dei Daudà" è diventata romanzo a metà del 2003. Si tratta della seconda opera di Griffa dopo "L'albero di Carta", pubblicato nel 2001 e insignito con la menzione di merito nel "Garcia Lorca", noto premio letterario a livello nazionale.
Se il primo romanzo rappresentava la ricerca di Dio, quest'ultimo, che lo stesso autore definisce intimista, è più concentrato sulla ricerca di se stessi. Il cammino del protagonista Francisco si divide in due parti: prima la ricerca del proprio io in una comunità, poi la ricerca dell'amore, per lui incarnato da Luna, una ragazza appartenente ai Daudà, popolazione libica che occupa la zona desertica del Fezzan. Il viaggio, sia effettivo che spirituale, è iniziatico e porta verso la consapevolezza totale di sé. Gli ambienti e il contesto ricordano quelli dell'Alchimista di Paulo Coelho, ma Griffa precisa: "Si tratta di due storie differenti. Nel romanzo sudamericano il viaggio interiore coincide con quello reale, nel mio è il raggiungimento della consapevolezza a rappresentare la molla che spinge il protagonista ad intraprendere il suo cammino". Il deserto è sicuramente al centro dell'intreccio: ostacolo al raggiungimento della ragazza è però anche il mezzo che permette la purificazione del protagonista. Affascinante ma allo stesso tempo pericoloso, apparentemente vuoto e tutto uguale, è il luogo dove Francisco riuscirà a vedere il luogo immaginario che lo lega a Luna, ma non senza difficoltà. "Il percorso verso la felicità passa attraverso momenti difficili- dice Griffa- Nel deserto gli ostacoli sono reali e i pericoli sempre in agguato". A fungere da Virgilio è Fathi, la guida che parla solo quando si trova nel deserto. Questo personaggio ha funzione d'aiutante più che di guida spirituale, ma permette all'autore di sottolineare le differenze tra due mentalità, orientale e occidentale, che sembrano potersi integrare. Spiega l'autore. "Ho cercato di mostrare l'incontro tra civiltà differenti, cristiana, musulmana e tuareg, per dimostrare che possono convivere le une con le altre. Ma non mi sono limitato a delinearne i pregi: la negatività del mondo arabo viene fuori con il lato oscuro del deserto, quella occidentale con il rifiuto di Francisco".
Il tema della religiosità occupa gran parte del romanzo "Ognuno è dotato di una sua spiritualità- afferma Griffa. Conoscere quella degli altri aiuta l'integrazione". Il rapporto tra Francisco e Fathi si rinforza con un patto: ad ogni poesia che l'occidentale recita, il Daudà risponde con un racconto: E' così che l'autore può inserire nell'intreccio poesie d'amore e brevi storie morali ambientate nel deserto, oltre a qualche aforisma arabo.
In questa storia Griffa sembra di parlare di esperienze vissute in prima persona " In effetti nel romanzo c'è molto di me come uomo- spiega l'autore- Ogni personaggio mi assomiglia un po'. Anche se ho un'agenzia di viaggi non mi piace fare il turista, amo invece viaggiare in posti che mi trasmettono emozione: ho adorato le piramidi messicane e la Palestina".
Il romanzo, edito da "L'autore Libri Firenze", può essere acquistato su ordinazione in qualunque libreria al prezzo di 12,10 euro oppure on-line agli indirizzi www.internetbookshop.it o www.libreriauniversitaria.it Su questi siti è possibile anche leggere i commenti e le critiche al libro inviate dai lettori.

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Daniele Angi

Da "Corriere di Moncalieri", 3 novembre 2004