LA LUNA DEI DAUDA': UN AUTORE NICHELINESE RACCONTA IL DESERTO

Recentemente, presso la Biblioteca Civica di Via Turati a Nichelino, si è svolto l'ultimo appuntamento della stagione di incontri culturali. La serata è stata condotta da Piero Ferraris con le letture di Patrizia Bossoni e le musiche di Giuseppe Serafino. Protagonista della serata: lo scrittore e compositore trentacinquenne Fabrizio Griffa, nichelinese d'adozione da dodici anni, che ha presentato il suo ultimo romanzo: "La Luna dei Daudà", edito da L'autore Libri, Firenze. Questo secondo romanzo che segue l'impronta onirica del primo libro "L'Albero di Carta" edito nel 2001, sarà seguito quest'anno dall'uscita di una nuova opera che narrerà le vicende di un angelo custode attraverso sette diverse epoche storiche. "La Luna dei Daudà" si inserisce nella corrente dei romanzi iniziatici di viaggio, con cui l'autore intreccia abilmente una storia d'amore, l'avventurosa scelta del deserto, la speranza e la costanza per ritrovare Dio. Si narra di un giovane che in un viaggio nel deserto libico si innamora di Luna, della tribù dei Daudà, ma tornato al clamore della sua vita occidentale, non riesce a dimenticarla. Francisco inizia così un viaggio spirituale ed effettivo nel suo deserto interiore, che lo porterà nuovamente nella terra dei Tuareg. Qui incontrerà luoghi, uomini e sensazioni: Fathi la guida, Alì il saggio, il serpente di fuoco, la città di Ghadhames e quella di Ghat, gli odori e i colori dell'Africa occidentale e il vento del deserto. Fabrizio Griffa descrive la storia di Francisco come una scelta dettata dal coraggio: "In questo mondo di clamore sempre più rapido e veloce, l'importante è fermarsi nel proprio deserto interiore. La ricerca di Francisco per trovare il suo Dio è la ricerca che ognuno potrebbe intraprendere". Molto interessante anche il finale della presentazione, con il concerto del coro gospel Hora Nona, in cui lo stesso autore si è esibito dimostrando la sua ulteriore passione per la musica. Proprio dall'amore per la musica Griffa scopre la sua propensione per la scrittura. Passa quindi dallo scrivere testi, collaborando anche come autore al disco "Fly" dei Dirotta su Cuba, alla prosa. Non resta che aprire la prima pagina e da Nichelino lasciarsi trascinare nel deserto, per affrontare questo nuovo viaggio.

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D.D.

Da "Nichelino Oggi", dicembre 2005.