NORTHADAMMASS
(Canzone per Frank)


Aveva una valigia già vecchia
legata da spaghi e da tante paure
portava un seme nella sua mano
d'amore e speranza da far germogliare.

Il mare non l'aveva mai visto
e non lo aveva nemmeno sentito parlare
quel mare lo portò lontano
nella terra promessa per ricominciare.

Col fumo della pipa e il cappello
nascondeva una lacrima di dolore
pensando alla sua sposa distante
e a due piccole vite da mantenere.

Le onde gli levarono il tempo
gli lavarono il pianto e a lui rimase il sale
e insieme a tutti gli emigranti
arrivò in quella terra per lavorare.

Le sue parole erano fiori di maggio
i suoi pensieri ghirlande d'amore
e a casa si attendeva con gioia la posta
un Natale ogni volta con il suo candore.

Ma la lontananza spesso procura
una ferita che all'improvviso esplode
come un colpo di cannone
o un tappo di spumante che non puoi trattenere.

Il giorno era per lui un martello
che piantava dei chiodi nel suo meditare
la notte gli portava bonaccia
gli portava la pace per poi riposare.

Il fato a volte rende giustizia
a volte lascia una macchia ma non chiede scusa
a lui rimase solo il rimpianto
di non esser potuto ritornare a casa.

Portava un seme nella sua mano
d'amore e speranza da far germogliare
e i frutti di quell'albero buono
sono in questa canzone che lo vuol ricordare.